Hai presente quando devi fare i conti, ma piuttosto preferiresti fare Milano – Pisa sulle ginocchia? O quando guardi le statistiche dei social, e il numero dei like e dei follower ti sembrano la ghigliottina tra la vita e la morte? Ecco, spesso il confronto con i numeri non ci mette proprio a nostro agio. Però i numeri sono uno strumento preziosissimo per indirizzare le nostre scelte. Allora vediamo come superare questa paura dei numeri, e trasformarli in buoni alleati delle tue attività.

 

Conosci il tuo nemico

Per affrontare la paura dei numeri dobbiamo prima di tutto capirla. Ho preparato questo intervento per una Masterclass della Soulful Business School di Giada Carta, in cui mi hanno chiesto di parlare delle resistenze legate ai numeri e di come superarle. Così, sono giorni che ci rifletto, e mi sembra che possiamo separare la paura dei numeri in due macro categorie: la paura di affrontare la realtà e la paura di non essere capace. Entriamo nel dettaglio e vediamo come sono fatte queste resistenze, una alla volta, e vediamo un po’ di trucchi per vivere i numeri con più complicità.

 

La paura di affrontare la realtà

I numeri rappresentano una sintesi molto precisa di qualcosa. Se parliamo dei tuoi soldi in banca, guardare il conto in banca ti dice senza delicatezze quanti soldi hai. Se parliamo dei tuoi follower su Instagram, il numero di follower ti dice molto bruscamente quanti follower hai. I numeri funzionano così, sono secchi e asciutti, senza fronzoli: guardarli è sempre un bagno di realtà.

Quando hai paura di guardare i numeri, probabilmente di fondo hai paura di affrontare la realtà: senti la tua speranza e le tue aspettative appese ad un filo, e senti che quel numero può giudicarti e dirti: le tue speranze non hanno nessuna base, le tue aspettative andranno incontro al nulla. E così non guardi i numeri, così puoi fare finta che non esistano.

Come superare la paura di affrontare la realtà

  • Ricorda che i numeri sono indicatori, ma sei TU che, guardandoli, interpreti la realtà. L’interpretazione è sempre una tua aggiunta ai numeri. Pensaci un attimo: se domani ti svegliassi con 50.000 follower saresti probabilmente stupitə e felicissimə, ma se Chiara Ferragni si svegliasse con 50.000 follower passerebbe una giornata tremenda. Il significato che dai ai numeri dipende dal tuo contesto, dalle tue aspettative, dalle tue narrazioni e dalle tue speranze, non ha valore assoluto e non dipende dai numeri. Probabilmente la tua paura di guardare i numeri nasconde la paura che le tue speranze vengano deluse, probabilmente perché sono ancora fragili e hanno bisogno di supporto e nutrimento. Guarda ai tuoi numeri con attenzione, delicatezza e amore.
  • Utilizza i numeri per calibrare le tue aspettative. Se ti aspetti che il tuo business passi da un fatturato di 300 a 10.000 euro al mese nel giro di nulla, probabilmente guardare i numeri ti farà soffrire. Osserva i tuoi andamenti e poniti degli obiettivi di crescita ragionevoli, vedrai che anche monitorarli diventerà molto più piacevole. Ma quali sono degli obiettivi ragionevoli? Un buon punto di partenza è guardare i tuoi risultati medi, e aggiungere qualcosina in più, per esempio un 20%. Se per esempio fatturi in media 1.000 euro al mese, un buon obiettivo è cercare di fatturare in media 1.200 euro al mese.  
  • Non tirare mai conclusioni da un singolo evento. Un post andato male, una vendita non conclusa, un video che non ha visto nessuno non sono elementi da cui derivare conclusioni. Un singolo accadimento è talmente soggetto al caso che in statistica diciamo proprio che non è rappresentativo. Guarda i tuoi andamenti medi per capire più o meno come vanno le cose (il numero medio di pezzi che vendi, il numero medio di nuovi iscritti alla newsletter al mese e così via), e non fissarti sul singolo evento.
  • Utilizza i numeri come stimoli per farti domande, non come un metro di giudizio o di paragone. I numeri mi dicono che questo lancio è andato male? Perchè? Erano le mie aspettative che erano troppo alte? Oppure c’è qualcosa che vorrei fare diversamente in futuro? Entra nel dettaglio dei numeri: ho avuto molto engagement ma ho venduto poco? Forse allora ho un problema di conversione dell’interesse in vendita – magari il mio servizio va spiegato meglio. Ho avuto poco engagement? Magari devo rivedere la mia strategia di marketing. E così via.

 

La paura e la convinzione di non essere capace

Qui dentro vanno tutte quelle affermazioni generali come “io in matematica sono negatə”, “beata te che ci capisci qualcosa”, “queste cose non le capirò mai” e così via. Queste affermazioni sono spesso accompagnate dal rifiuto di addentrarsi nei propri numeri: nei propri conti, nelle proprie strategie economiche e finanziarie, nelle proprie scelte di investimento. Ecco, qui ho una notizia importante per te: se hai un’attività in proprio, non puoi permetterti questo atteggiamento. Rifiutare di prendere in mano i tuoi conti significa destinare la tua attività ad un rischio molto alto di fallimento. 

Ho però anche una bella notizia: non è colpa tua se hai queste convinzioni, e puoi rimuoverle un po’ come hai fatto con tutte le convinzioni limitanti che sicuramente hai già eliminato dalla tua vita. Veniamo da un modello educativo terribile e pieno di pregiudizi rispetto a questi temi: per esempio che gli uomini sono più portati per le competenze tecniche, che la matematica è legata ad una presunta genialità, che chi ha una mente artistica non ha quindi competenze analitiche e così via. Per me sono tutte sciocchezze, ed è fondamentale superarle per avere il controllo del proprio business e dei propri soldi.

 

Come superare la convinzione di non essere capace

  • Smetti di pensare che non sei capace, e pensa che non sei ANCORA capace. Se inizi oggi ad andare in palestra non ti aspetti di fare la verticale su una mano dopo un giorno, no? Allo stesso modo, se non ti sei mai occupatə dei tuoi conti e dei tuoi investimenti, non puoi aspettarti di padroneggiare tutto immediatamente. Pensalo come un pezzo della tua formazione, fai domande, cerca quello che non capisci, ed inizia a costruire questo parte delle tue competenze.
  • Trova dei buoni maestri. Purtroppo le materie tecniche sono piene di persone che si fanno forza sui paroloni per darsi un tono. Se qualcuno insegna così, non merita la tua attenzione. Non perdere tempo con chi ti fa sentire scemə, c’è di molto meglio in giro, inclusi approcci più visuali e intuitivi. Per esempio, qui trovi il business plan per persone creative, lei è una commercialista che parla parole umane. E ovviamente per i dati ci sono io 😀
  • Rifiuta l’idea che le donne meno brave in matematica: qui puoi vedere che è vero solo nei paesi in cui le donne sono meno emancipate. Tenere le donne lontane dai conti e dalla matematica aiuta a mantenerle sotto controllo, e per me è un pessimo regalo della nostra cultura patriarcale. Quindi, se sei una donna, fuck the patriarchy e fai sti conti!
  • Coltiva lə geniettə che è in te! Ti ricordi quando alle elementari facevi bene i problemi in cui dovevi contare le gambe delle mucche? Oppure i ponti perfetti che costruivi con i playmobil? Sicuramente c’è una parte di te che ha un buon intuito per i conti e la matematica, mortificata da anni in cui ti dici che sei negatə. Ritrova questa parte, coltivala e dagli nutrimento, ritrovate la vostra sintonia. Vedrai che la tua attività ne beneficerà immensamente.

 

Bene, mi sembra di aver detto tutto. Adesso vuoi fare sul serio? Sto preparando un corso per imparare a leggere i numeri con la stessa facilità con cui leggi le storie della Pimpa a tuə figliə. Se sono abbastanza brava sarà pronto a Dicembre, ma se vuoi puoi iscriverti qui per sapere per primə quando è disponibile e avere accesso al prezzo più speciale che posso fare. L’iscrizione non è vincolante, potrai decidere quando il corso è pronto se vorrai acquistarlo o meno.

Come sempre ti abbraccio, e ti ringrazio per avermi letto fin qua. Se hai dubbi ci vediamo nei commenti.

Chi sono io?

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Conosciamoci!

Ciao, sono Mariachiara, sono una statistica e data scientist e una grande viaggiatrice. Ho lavorato con aziende, università ed enti pubblici, e voglio rendere numeri, dati e algoritmi accessibili e piacevoli per tutti. Se vuoi conoscermi meglio vieni a trovarmi sulla mia pagina Instagram e scopri le mie risorse gratuite.